Tubo scarico gruppo elettrogeno


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  2. scarico FUMI generatore diesel, consiglio
  3. Convogliare fumi di scarico
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Nome: tubo scarico gruppo elettrogeno
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Un'ultima richiesta di aiuto per il lungo calvario dell'installazione del gruppo elettrogeno: dovrei fare lo scarico fumi verso l'esterno, ho chiamato un grossista di materiale per auto e mi ha detto che esiste un tubo in ferro flessibile dal costo di circa Euro al metro. Il tubo mi servirebbe di una decina di metri e spendere Euro per un tubo mi sembra una follia, secondo voi c'è qualche alternativa?

Il gruppo è diesel e il diametro esterno del tubo è 36 mm. Il tubo che ti ha proposto serve per raccordare le parti rigide della marmitta negli autocarri considerato che la tua e' una installazione fissa nulla ti vieta di utilizzare un qualsiasi tubo metallico dotato di opportune curve e raccordi per portare all'esterno i fumi di scarico del tuo gruppo elettrogeno.

Grazie felix, il problema è che non saprei come realizzare gli agganci ed evitare che al minimo spostamento del gruppo ha le ruote e preferirei non toglierle si sfasci tutto. Allego le foto: il gruppo è in basso a destra e per lo scarico farei un buco in diagonale nel muro oppure nel vetro.

Condotti di scarico dei gas combusti La tubazione di scarico è determinante per il buon funzionamento del gruppo elettrogeno. Deve opporre bassa resistenza ai gas della combustione per impedire che si possa creare una contropressione interna causa di malfunzionamenti del motore che potrebbero dar luogo a: Perdite di potenza; Surriscaldamento del liquido di raffreddamento; Aumento dei consumi; Eccessiva temperatura dei gas di scarico. La dimensione ed il tipo di marmitta, la lunghezza e il diametro interno della tubazione di scarico, il tipo e il numero di curve, devono essere attentamente valutati perché possono essere determinanti per il buon funzionamento dell'impianto.

Risulta quindi fondamentale la realizzazione di tubazioni di lunghezza limitata, con curve in numero ridotto e con raggio di curvatura il più ampio possibile. Per evitare perdite di carico troppo elevate, il raggio non dovrebbe essere inferiore a 2,5 - 3 volte il diametro interno del tubo Fig. Inoltre, nelle vicinanze del gruppo dovrà essere collocato un raccoglitore con valvola di scarico per la raccolta della condensa, vapori d'olio e particelle della combustione che in nessun caso dovranno entrare nel motore.

Non è permesso immettere i gas di scarico di diverse macchine in un unico sistema di scarico per evitare che i gas di scarico e la condensa di motori in attività possano raggiungere ed entrare all'interno di motori fermi.

La conduttura per i gas combusti deve essere in acciaio e lo scarico deve essere portato direttamente all'esterno eventualmente tramite camino. L'estremità superiore del tubo di scarico deve essere collocata ad almeno 3 m dal piano di calpestio e deve distare non meno di 1,5 m da porte, finestre, aperture praticabili, prese d'aria per la ventilazione, ecc..

Il collegamento al collettore del motore deve essere effettuato tramite un giunto flessibile al fine di ammortizzare le vibrazioni trasmesse dal motore all'impianto di scarico e di compensare le dilatazioni dei tubi di scarico dovute alle elevate temperature che possono essere raggiunte.

Inoltre, essi devono soddisfare i requisiti di ubicazione richiesti dal titolo II, capo I. Le dimensioni dei locali devono rispettare quanto previsto al capo IV, comma 1, lettera c ; le aperture di ventilazione non devono essere inferiori a quelle stabilite al capo IV, comma 1, lettera f.

Qualora i locali siano realizzati sulla copertura dell'edificio, i gruppi devono poggiare su strutture portanti e separanti aventi una resistenza al fuoco non inferiore a REI L'accesso ai locali esterni puo' avvenire, oltre che direttamente dall'esterno, anche dai locali comuni interni del fabbricato servito, secondo le modalita' previste nel successivo capo IV, comma 1, lettera d.

Capo IV Installazione in fabbricati o strutture destinati anche ad altro uso o in locali inseriti nella volumetria del fabbricato servito 1. Il locale deve avere le seguenti caratteristiche: a Attestazione.

Gruppi Elettrogeni

Se la parete e' attestata su intercapedine, questa deve essere ad esclusivo servizio del locale dove e' installato il gruppo; e' ammesso che tale intercapedine sia anche a servizio dei locali in cui sono installati i relativi accessori compresi i quadri elettrici; deve avere larghezza minima non inferiore a 0,60 m e, al piano grigliato, sezione netta non inferiore ad una volta e mezzo la superficie di aerazione del locale stesso. Quando l'intercapedine immette su cortile, questo deve presentare i requisiti fissati al precedente capoverso.

Se la parete e' attestata su terrapieno, il dislivello fra la quota del piano di campagna ed il soffitto del locale deve essere almeno di 0,60 m, onde consentire la realizzazione di aperture di aerazione.

Dette aperture dovranno immettere a cielo libero ed avere altezza non inferiore a 0,50 m. L'altezza libera interna dal pavimento al soffitto non deve essere inferiore a 2,50 m con un minimo di 2,00 m sottotrave. Le distanze tra un qualsiasi punto esterno dei gruppi e dei relativi accessori e le pareti verticali ed orizzontali del locale, nonche' le distanze tra i gruppi installati nello stesso locale, devono permettere l'accessibilita' agli organi di regolazione, sicurezza e controllo nonche' la manutenzione ordinaria e straordinaria secondo quanto prescritto dal costruttore del gruppo.

L'accesso al locale puo' avvenire: direttamente dall'esterno da spazio scoperto; tramite disimpegno aerato dall'esterno con aperture di aerazione non inferiori a 0,30 m2 realizzate su parete attestata su spazio scoperto, strada pubblica o privata scoperta o su intercapedine antincendio, oppure a mezzo di condotto realizzato in materiale incombustibile di sezione non inferiore a 0,10 m2 atto a conseguire una adeguata ventilazione del locale di disimpegno.

La struttura e le porte del disimpegno devono avere resistenza al fuoco non inferiore a REI 60'; da intercapedini antincendio per l'accesso esclusivo al locale stesso e ad eventuali locali accessori, nelle quali non e' consentita l'installazione di apparecchiature di qualsiasi tipo; 2. Indipendentemente dall'inserimento o no nella volumetria dell'edificio, per impianti installati in edifici destinati, in tutto o in parte, a cinema, teatro, sale di riunione, scuole, chiese, ospedali e simili, nonche' alle attivita' di cui ai punti 51, 75, 83, 84, 85, 86, 87, 89, 90, 92 e 94 indicati nel decreto del Ministero dell'interno 16 febbraio , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 aprile , n.

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Il locale non deve avere apertura di comunicazione diretta con locali destinati ad altri usi; sono consentite le aperture verso locali destinati ad accogliere quadri elettrici di controllo e manovra, a servizio del gruppo. Le porte del locale devono essere apribili verso l'esterno, incombustibili e munite di congegno di auto-chiusura. Quelle che si aprono verso i locali di cui alla precedente lettera d , punto e 3, devono essere REI Per gruppi alimentati a G. Marcatura CE. Il gruppo, se soggetto alle disposizioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio , n.

I dispositivi e i materiali accessori devono essere certificati secondo le normative vigenti. L'alimentazione del gruppo elettrogeno puo' avvenire da deposito gas, da condotta interna di stabilimento o condotta derivata da cabina di riduzione; la pressione di alimentazione non deve superare il valore di 50 kPa.

Dispositivi esterni di intercettazione. Deve essere previsto un dispositivo manuale di intercettazione in posizione facilmente e sicuramente raggiungibile ed adeguatamente segnalata.

Inoltre deve essere previsto un dispositivo a comando elettrico e ripristino manuale che consenta l'intercettazione del gas in caso di emergenza. Entrambi i dispositivi devono essere posizionati all'esterno del locale gruppo elettrogeno. L'impianto interno di alimentazione deve essere realizzato in acciaio e posizionato a vista; in caso di attraversamento di muri deve essere posto in guaina sigillata verso la parete interna del locale.

Esso non deve presentare prese libere.

Convogliare fumi di scarico

Prima di mettere in servizio l'impianto di distribuzione interna del gas, si deve verificarne accuratamente la tenuta; l'impianto deve essere provato con aria o gas inerte ad una pressione pari almeno al doppio della pressione normale di esercizio. Tale prova deve essere estesa sia alla tubazione rigida che alla tubazione flessibile.

Il collegamento tra gruppo elettrogeno e terminale dell'impianto di alimentazione dovra' essere realizzato con un tratto di tubo metallico flessibile, con caratteristiche adeguate alla pressione di esercizio. Regolatori di pressione. I regolatori di pressione, sistemati all'interno del locale, possono essere muniti di valvole di sicurezza. Se muniti di valvole di sicurezza, queste devono avere un tubo di sfogo con l'estremita' posta all'esterno del locale o dell'edificio a non meno di 1,50 m da qualsiasi apertura o presa d'aria.

Generatore di set silenziatore di scarico pioggia cap 160 millimetri

Dispositivi di sicurezza. L'installazione deve prevedere almeno i seguenti dispositivi: a un dispositivo automatico di arresto del motore, per bassa o alta pressione del gas di alimentazione; b all'interno del locale un rilevatore di presenza gas che deve comandare l'intercettazione del gas all'esterno del locale; c un dispositivo di arresto del gas a motore fermo.

Sezione II Alimentazione a carburante liquido 1. Sistema di alimentazione. Il gruppo puo' essere alimentato direttamente dal serbatoio di deposito o attraverso un serbatoio incorporato o di servizio.

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L'alimentazione del serbatoio incorporato o di servizio deve avvenire per circolazione forzata. Serbatoio incorporato. Ciascun motore non puo' avere piu' di un serbatoio incorporato anche diviso in piu' setti; il serbatoio deve essere saldamente ancorato all'intelaiatura, protetto contro urti, vibrazioni e calore. La capacita' del serbatoio incorporato non puo' eccedere i 2.

Serbatoio di servizio. La capacita' del serbatoio di servizio, realizzato con materiale incombustibile, non deve essere superiore a 2.

Alimentazione del serbatoio incorporato o di servizio. Il presente paragrafo si applica per serbatoi incorporati o di servizio non alimentati dal serbatoio di deposito. Quando il gruppo e' alimentato con carburante di categoria C da serbatoio incorporato di capacita' inferiore a l, il rifornimento del serbatoio e' consentito con recipienti portatili del tipo approvato secondo la vigente normativa.

Capacita' complessiva dei serbatoi interni al locale di installazione. La capacita' complessiva dei serbatoi incorporati o di servizio installati all'interno del locale in cui sono ubicati i gruppi, non puo' essere superiore a l.