Schema impianto scarico wc


  1. Schema impianto idraulico bagno
  2. Impianti idrico-sanitari: reti di adduzione e di scarico
  3. 5 Commenti
  4. Come spostare gli scarichi di bagno e cucina

In genere si fa differenza tra acque nere (wc), grigie. (lavabi, latrici, bidet, ecc.) e grasse (cucina). 2. Impianti di scarico . Per quanto riguarda WC e bidet, questi dovranno avere uno spazio di almeno venti centimetri tra di loro e altrettanto spazio dovrà essere lasciato. L'impianto idraulico: il carico (adduzione) e lo scarico delle acque. Lo schema più semplice e razionale per servire i vari punti di erogazione cioe' con un doppio sistema di scarico che tiene separate le acque nere (liquami, WC) dalle. A doppio tubo, cioe' con un doppio sistema di scarico che tiene separate le acque nere (liquami, WC) dalle bianche (lavandino, bidet, lavatrice),; A tubo singolo.

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Come spostare gli scarichi di bagno e cucina 3 Luglio Quando si realizzano lavori in casa gli interventi più complessi sono quelli che prevedono di spostare gli scarichi degli impianti idrici di bagno e cucina.

Spostare gli scarichi con il sistema Sanitrit photo credit www. Quando si realizzano lavori in casa , gli interventi più complessi sono quelli che prevedono di spostare gli scarichi degli impianti idrici. Molto spesso, per conferire una distribuzione interna più funzionale e attuale a un alloggio datato, si decide di modificare la posizione del bagno e della cucina.

In casi come questi, è necessario uno studio approfondito del progetto. In questo modo, si evita di commettere errori che possano comportare, nel tempo, un cattivo funzionamento degli impianti.

Potrebbe sembrare una cosa superflua ma fuggite da un installatore che vi dice che non serve vedere le schede tecniche ma il modo di realizzare il condotto di scarico non è ovvio, perchè in fin dei conti non si tratta di fare uno scarico tradizionale.

Il tratto verticale del sanitrit deve essere fatto in tubazione di scarico che regge un minimo di pressione: quindi sarebbe ideale la tecnologia a tubi saldati. Il tubo di scarico orizzontale è meglio che venga portato direttamente alla colonna fecale, senza intercettare altri scarichi non sanitrit.

Comunque queste indicazioni sono tutte contenute nella scheda tecnica, appunto.

Di sanitrit ce ne sono diversi tipi ma sono divisibili in due macro-categorie: quelli "tradizionali" che vanno dietro al vaso e rimangono a vista, e quelli che vanno ad incasso in una nicchia poco profonda circa 12cm e che quindi risultano a scomparsa totale. Ovviamente, questi ultimi sono i prediletti dai progettisti perché consentono di realizzare un bagno con un estetica identica a quella di un bagno tradizionale, ma comunque il fatto di avere il sanitrit dietro al vaso costringe a spostare il vaso in avanti e questo potrebbe essere limitativo in bagni di piccole dimensioni.

Il sanitrit da incasso non necessariamente deve stare dietro al wc, ma è bene che non ne stia molto distante. Se i due wc fossero scaricati contemporaneamente il sanitrit potrebbe andare in crisi non riuscendo a smaltire tutto il liquame in arrivo.

Schema impianto idraulico bagno

Ebbene, la questione è controversa. Alcuni modelli di sanitrit hanno una vera e propria presa d'aria, poiché nel momento in cui evacqua l'acqua contenuta nel vano del sanitrit, deve essere immessa aria all'interno del volume altrimenti si crea un vuoto che la piccola pompa non è in grado di gestire: quindi da qualche parte quest'aria deve entrare.

Se siete comunque dell'idea di evitare il più possibile di dover installare un sanitrit, considerate che lo scarico che crea maggiori problemi generalmente è quello del wc, perché, se "naturale", deve avere un diametro molto elevato del tubo minimo sindacale 90mm, ma è considerato il diametro minimo per evitare ingorghi e problemi vari e deve avere minori gomiti "curve" possibili fino all'imbraga.

Dato che gli altri sanitari di un bagno hanno minori necessità di diametro anche 32mm ma è sempre meglio usare almeno il 40mm e diciamo minori problemi in caso di curve, potreste anche ipotizzare di realizzare un bagno, non molto distante dalla colonna, e quindi mettere sotto sanitrit il solo wc, mentre gli altri sanitari evacuarli mediante una rete tradizionale, magari sfruttando il più possibile tratti in parete.

Tuttavia il fatto che anche gli altri sanitari scarichino nel sanitrit aiuta al "lavaggio" dell'apparecchio, ma almeno in caso di malfunzionamento del trituratore, il bagno sarebbe utilizzabile, ovviamente tranne il vaso.

Anzi si potrebbe dire che un bagno con sanitrit ma anche senza sanitrit sarebbe bene impermeabilizzarlo tutto. Come si impermeabilizza un bagno? Uno dei materiali che più si presta a questa applicazione secondo me è il Mapelastic della mapei o il nanoflex della Kerakoll, una sorta di malta a ridottissimo spessore che, una volta indurita, diventa una vera e propria pellicola impermeabile e, essendo di fatto una malta, è un buon sottofondo per la posa delle mattonelle.

Tuttavia non è un obbligo: come dicevo, dal sanitrit in condizioni d'uso normali non deve uscire una goccia d'acqua.

Impianti idrico-sanitari: reti di adduzione e di scarico

Una volta ho realizzato un impianto con sanitrit un po particolare, in cui il cliente desiderava una macchina più potente di quella del modello da incasso: parallelamente nessuno voleva che questa macchina fosse a vista, quindi ho fatto realizzare, nella limitrofa cabina armadio, un vano in muratura completamente impermeabilizzato in cui è stato poggiato il sanitrit.

Con la falegnameria della cabina armadio ho poi provveduto a nascondere opportunamente il tutto. Occorre prestare attenzione alla corretta posa delle fasce serratubo e degli accessori specifici da impiegarsi per questo innesto.

Secondo me, comunque, la migliore tecnica con cui realizzare il condotto di scarico del sanitrit è con le tubazioni a saldare: o a caldo, o a colla.

Alcune persone potrebbero essere molto sensibili al rumore prodotto dall'apparecchio. Nel caso di installazione del sanitrit dietro al vaso non c'è molto che possiate fare per evitare il rumore, ma nel caso in cui venisse incassato, è possibile realizzare lo sportello del vano con un materiale fonoisolante al suo interno, rivolto verso la macchina.

Alcuni hanno pensato di spruzzare della schiuma poliuretanica ad espansione nel vano tecnico, "riempiendo" di fatto tutto il vano di schiuma indurita: sebbene il risultato acustico fosse eccezionale, mi sento di sconsigliare fortemente questa soluzione perché 1.

5 Commenti

Lo schiumare, invece più che semplicemente murare, il condotto di scarico del sanitrit potrebbe essere una buona idea perché questo riempitivo assorbe vibrazioni e rumore, ma comunque il rumore che si produce dalla tubazione è minimo rispetto a quello prodotto dalla macchina stessa quando in funzione.

Come già accennavo prima in qualche passaggio, secondo me è bene che il sanitrit venga usato solo per il secondo bagno. Ritengo sia importante che almeno uno dei bagni di casa abbia lo scarico "tradizionale". In realtà, tali tubi non sono perfettamente orizzontali, ma hanno una limitata pendenza. Nonostante il valore ridotto, la pendenza è comunque particolarmente importante.

Come spostare gli scarichi di bagno e cucina

Le tubazioni orizzontali conducono alle colonne di scarico, ovvero alle tubazioni verticali, di solito poste in prossimità del vaso igienico. Gli sfiati sono importanti soprattutto per evitare la diffusione dei cattivi odori, mentre i pozzetti hanno diversi funzioni, tra cui quelle di snodo e raccordo, ma sono importanti anche ai fini degli interventi di ispezione e manutenzione.

Gli impianti di smaltimento delle acque reflue possono essere a tubazione unica o a tubazione doppia. Negli impianti a doppia tubazione invece sono convogliate attraverso diversi sistemi di tubazioni.

È il caso ad esempio dello spostamento del bagno in altro locale o della realizzazione di un nuovo servizio igienico. Posizionare un water lontano dalla colonna di scarico significa dover assicurare alle tubazioni orizzontali la necessaria pendenza.

La parete dovrà comunque avere uno spessore di almeno 20 cm, per cui, se lo spessore è inferiore, sarà necessario realizzare una controparete anche solo per il tratto in cui sono posti i sanitari. In ogni caso, è tecnicamente sconsigliato spostare il vaso a più di 4 metri dalla fecale esistente perché si rischia di avere una ventilazione insufficiente delle tubazioni della colonna di scarico con la conseguente possibilità di cattivi odori.