Scarico fumi caldaia in facciata


Distanze minime scarichi a parete dei fumi della caldaia da balconi e in un muro del balcone che poi esce sulla facciata del condominio e su. <

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Molto spesso fare affidamento unicamente alle deroghe sulle regolamentazioni e sulle normative non porta a benefici certi, ma è paragonabile a un "autogol" personale e nei confronti dei propri vicini. Proprio per questo possiamo adottare varie soluzioni in alternativa allo scarico a parete.

Divieto di Scarico a Parete

Una di queste è la scelta di installare una pompa di calore, che, essendo classificata come elettrodomestico, non presenta limiti di montaggio o impossibilità tecniche legate a questa normativa.

Un esempio? Vitocal S di Viessmann è una pompa di calore aria acqua che assorbe il calore dall'aria esterna e lo rilascia a un livello di temperatura utilizzabile per il riscaldamento.

Questa tipologia di impianto produce tre o quattro volte più energia rispetto a quello che consuma. Chiedi sempre consiglio a un tecnico specializzato. Oltre a chiarire i vari punti e far luce sulle norme di legge, saprà indicarti il generatore di calore più adatto per le tue esigenze.

Adesso che sai di poter contare ancora sullo scarico dei fumi, non ti resta che scegliere il nuovo generatore di casa! Sono stati scritti centinaia di trattati per la corretta evacuazione dei fumi a tetto indicando precise regole per evitare il loro ristagno e quindi l'inquinamento a terra comunque, in linea generale, questo barbaro modo di scaricare i fumi in faccia alla gente è stato progressivamente sempre più limitato.

Da sempre le Aziende Sanitarie Locali si sono nettamente opposte allo scarico a parete certamente per la loro competenza specifica territoriale che le porta ad avere un reale contatto con i cittadini che ne lamentano costantemente tutti i problemi che ne conseguono. Nella quasi totalità dell'Italia, i regolamenti di igiene edilizio, vietano lo scarico a parete.

Una norma specifica la UNI indica delle distanze minime da rispettare molto restrittive, specie nell'ultima versione quella del ma comunque occorre sottolineare che non sempre il posizionamento dei terminali di tiraggio esterni, nei pochi casi limitati, anche se rispettano in modo rigoroso le disposizioni delle norme UNI-CIG, è condizione sufficiente perché non si verifichino lamentele dovute a molestie per i gas combusti emessi in facciata.

In data 31 agosto , infatti, nel corso della conversione in legge del DL 63 Giugno , il Senato e la Camera hanno apportato alcune modifiche al comma 9 art.

Queste modifiche hanno drasticamente ridotto le possibilità di scaricare i fumi a parete.

D.Lgs102/2014 Scarichi parete caldaie sotto i 35 kW di potenza

Di seguito il testo dell' bis. Con decorrenza 31 agosto , il comma 9 dell'articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto , n.

Gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.

E' possibile derogare a quanto stabilito dal comma 9 nei casi in cui: a si procede, anche nell'ambito di una riqualificazione energetica dell'impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella di cui al comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata; b l'adempimento dell'obbligo di cui al comma 9 risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell'intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale; c il progettista attesta e assevera l'impossibilita' tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto.

Nei casi di cui al comma 9-bis e' obbligatorio installare generatori di calore a gas che, per valori di prestazione energetica e di emissioni, appartengono alle classi 4 e 5 previste dalle norme UNI EN , UNI EN e UNI EN , e posizionare i terminali di tiraggio in conformità alla vigente norma tecnica UNI , e successive integrazioni.