Scarico acque piscina privata


C'è una norma che regola come scaricare l'acqua della piscina senza incappare in Nella gestione dell'impianto piscina lo scarico dell'acqua clorata è una grossa parte di un BOSCO sottostante a tele piscina privata!! Le acque di scarico sono distinte in acque reflue urbane, acque reflue L'acqua delle piscine viene generalmente assimilata alle reflue urbane sia per un grande impianto pubblico che per una piccola piscina privata. Esistono però anche disposizioni normative che trattano della qualità dell'acqua inviata allo scarico. La comprensione e la corretta. gli scarichi di acque reflue domestiche che recapitano in reti fognarie sono sempre ammessi purchè osservino i regolamenti emanati dal soggetto.

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ARPAT ha competenze istruttorie e di controllo. Non effettua controlli per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue domestiche ed assimilate. Qual è la normativa di riferimento per le acque di scarico? La normativa di riferimento è il D. Gli scarichi delle abitazioni sono di pertinenza dei proprietari delle stesse, ci sono poi condutture comuni di pertinenza del condominio. In caso di perdita accidentale di reflui da una fognatura pubblica in area pubblica, cosa deve fare il cittadino che la osserva?

Modalità autorizzative 3.

Modalità autorizzative 4. Ancora una volta si evidenzia quanto sarebbe importante che le acque di scarico delle piscine fossero considerate sempre domestiche o assimilate e non industriali, anche perchè la procedura di autorizzazione allo scarico è piuttosto complessa, lunga ed onerosa.

Per semplificare… Recentemente un decreto riguardante le agevolazioni per la PMI Piccole e Medie Imprese ha stabilito che le acque di scarico delle piscine sono da considerarsi sempre domestiche, ad eccezione delle acque di scarico del controlavaggio, che devono essere opportunamente tratttate.

Il primo punto critico è il campo di applicazione di questo decreto, che riguarda solamente le PMI e non, paradossalmente, le associazioni sportive. Per ora ancora non ci sono chiarimenti, anche se li si sta ripetutamente e da più parti sollecitando.

La norma di riferimento per le acque di scarico è il D. I limiti che possono interessare le acque di scarico provenienti da una piscina sono contenuti nella Tabella 3. Valori limiti di emissione in acque superficiali e in fognatura estratto Tabella 3. Ci sono diversi possibili recapiti o ricettori di uno scarico: fognatura pubblica, acque superficiali fossi campestri, canali, torrenti, corpi idrici artificiali, laghi, mare e suolo.

Lacus Piscine

È vietato lo scarico diretto nelle acque sotterranee e nel sottosuolo, con le uniche eccezioni di: scarichi nella stessa falda delle acque utilizzate per scopi geotermici, delle acque di infiltrazione di miniere o cave o delle acque pompate nel corso di determinati lavori di ingegneria civile, ivi comprese quelle degli impianti di scambio termico; scarico di acque risultanti dall'estrazione di idrocarburi nelle unità geologiche profonde da cui gli stessi idrocarburi sono stati estratti ovvero in unità dotate delle stesse caratteristiche che contengano, o abbiano contenuto, idrocarburi, indicando le modalità dello scarico; scarichi nella stessa falda delle acque utilizzate per il lavaggio e la lavorazione degli inerti, purché i relativi fanghi siano costituiti esclusivamente da acqua ed inerti naturali ed il loro scarico non comporti danneggiamento alla falda acquifera.

È necessario rivolgersi al Comune sul cui territorio dovrebbe avvenire lo scarico idrico. A chi ci si deve rivolgere? È necessario rivolgersi al SUAP del Comune per avere le informazioni circa la presentazione della richiesta di autorizzazione.

Sono previste per le imprese delle procedure semplificate per il rinnovo delle autorizzazioni? Cosa si intende per valore limite di emissione nei corpi ricettori? Il Valore Limite di Emissione è riferito ad uno scarico idrico ed è la concentrazione limite cioè quella massima di una sostanza in esso contenuta, prevista dalla legge per accettare lo scarico in fognatura pubblica o in corpo idrico superficiale o su suolo.

La quantità dipende dalla tipologia e dalla portata dei filtri utilizzati. I parametri limite dello scarico Gli scarichi del punto 1 e 3 sono costituiti da acqua pulita, ma chimicamente trattata.

Gli scarichi del contralavaggio, descritti al punto 2 contengono, oltre ai prodotti chimici, solidi sospesi e sostanze organiche in misura variabile a seconda della frequenza del controlavaggio e del numero di utenti della piscina.

Autorizzazione scarichi domestici, o assimilati, in corpo recettore diverso dalla fognatura

Gli scarichi delle acque devono rispettare parametri specifici e possono essere effettuati al suolo, in corpi idrici superficiali e in fognatura. A seconda della destinazione dello scarico domestico o industriale vanno rispettati limiti leggermente diversi che riguardano prioncipalmente parametri chimici, contenuti nella Tabella n.

Il parametro chimico impossibile da rispettare per una piscina è quello del cloro attivo libero, previsto con il limite massimo di 0,2 ppm per lo scarico in corpi idrici superficiali e 0,3 ppm in fognatura. Il tenore di cloro va abbattuto prima dello scarico, cosa assolutamente fattibile, con un sistema di dosaggio di apposite sostanze chimiche, dotato di sensore di flusso. Lo scarico di acqua di piscina al suolo è invece regolato dalla tabella n.

Tradotto in pratica, non è possibile scaricare acqua trattate con cloro al suolo.