Gabbia di faraday scariche atmosferiche


  1. Accessori per parafulmini
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LPS – Lightning Protection System, esterno o impianto di protezione contro le scariche atmosferiche dirette (gabbia di Faraday o Parafulmine). di protezione contro le scariche atmosferiche secondo le norme della serie CEI EN (CEI ), quali ad esempio captatori, calate (gabbia di faraday). di proteggere gli utenti ed il sistema edilizio da scariche atmosferiche. rete di conduttori che formano maglie di opportune dimensioni (gabbia di Faraday); La gabbia di Farady è costituita da maglie di captazione poste sulla copertura. La gabbia di Faraday protegge chi sta all'interno dalle scariche elettriche. Con gabbia di Faraday si intende qualunque sistema costituito da un contenitore in materiale La gabbia di Faraday è il sistema di protezione più adottato per la protezione degli edifici contro le scariche atmosferiche. La gabbia di Faraday è formata.

Nome: gabbia di faraday scariche atmosferiche
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Go up Impianti di messa a terra: dispersori, collettori, conduttori La costituzione di un impianto di messa a terra prevede diversi elementi collegati tra di loro a disperdere Un impianto di messa a terra si compone di più parti, il dimensionamento delle quali dipende soprattutto da: — il valore delle correnti It che potrebbero circolare nel terreno a seguito di corto circuiti fase-terra, fase-fase-terra, trifase-terra; — la durata del corto circuito a terra; — le caratteristiche del terreno.

Questi elementi sono di solito collegati in parallelo fra loro attraverso le estremità superiori in modo da raggiungere la necessaria superficie disperdente. Per dispersori di grande estensione si utilizzano conduttori in rame nudo di sezione circolare, ovvero corde con sezioni fino a centinaia di mm2.

Gli elementi costituenti il dispersore vengono disposti orizzontalmente a profondità di mm secondo reti radiali a più raggi o secondo reti ad anello o magliate. In ogni caso bisogna evitare il manifestarsi di fenomeni elettrovoltaici dovuti alla presenza di metalli diversi. Al dispersore vanno poi collegate tutte le strutture metalliche e tutte le parti elettriche che devono essere vincolate al potenziale di terra per funzionare correttamente, o per evitare il raggiungimento di potenziali pericolosi in caso di guasto.

Ne sono esempi le tubature, le palificazioni metalliche, le armature del calcestruzzo, le strutture in acciaio delle costruzioni ecc.

Per le stesse ragioni, il collegamento fra la punta del parafulmine e la messa a terra deve essere il più breve possibile, possibilmente in linea retta, in particolare evitando curvature repentine o spire che ne aumenterebbero l'impedenza elettrica. Tipi di parafulmine LPS Lightning Protection System [ modifica modifica wikitesto ] LPS esterni o impianti di protezione contro le scariche atmosferiche dirette [ modifica modifica wikitesto ] Attirafulmine a stilo.

Costituito essenzialmente da un'asta metallica, che termina con una o più punte, disposta sul punto più alto dell'oggetto da proteggere edifici molto alti, torri, campanili.

Gabbia di Faraday. Per la protezione di edifici più estesi si possono usare diverse aste in parallelo poste su più punti esempio le guglie del Duomo di Milano e collegate tra loro con una rete di conduttori e con diverse discese che avvolgono tutto l'edificio come una gabbia.

A sua volta la rete di messa a terra collega tutte le singole discese sfruttando il principio della gabbia di Faraday. Il principio della gabbia di Faraday non è applicabile a un fenomeno essenzialmente elettrodinamico come il fulmine, ma a conduttori statici. Se il principio della gabbia di Faraday afferma che la carica elettrica si distribuisce in modo uniforme su una superficie metallica chiusa, che diviene equipotenziale e quindi con equiprobabilità di fulminazione in tutti i punti , sempre dal teorema di Gauss applicato a una geometria irregolare segue il "potere delle punte", vale a dire la tendenza della carica elettrica e quindi della probabilità di fulminazione ad accumularsi dove è maggiore la densità superficiale di campo elettrico: essendo il campo uniforme linee di campo elettrico a divergenza zero , esso si accumula sulle punte, che sono la superficie più piccola.

Accessori per parafulmini

Tutti i dispositivi basati sulla gabbia di Faraday aumentano i danni e i pericoli di fulminazione; essi, in particolare, oltre a non ridurre la probabilità di fulminazione nello spazio circostante il parafulmine con una minore resistenza elettrica locale indotta, es.

Per questi motivi, la normativa prevede in genere una distanza di sicurezza fra la gabbia metallica e l'edificio da proteggere. Funi di guardia. Al di sopra delle linee ad alta tensione dei cavi in acciaio sono collegati a terra tramite i piloni di sostegno della linea tralicci metallici evitando che eventuali sovratensioni generate da elevati campi elettrostatici associati vadano a interessare i cavi sottostanti che conducono la corrente.

Con lo stesso principio al di sopra delle navi vi sono dei cavi metallici collegati con parte dello scafo immerso nell'acqua e quindi buon conduttore della corrente.

Parafulmine laser. Viene usato per proteggere le centrali elettriche e si basa sul principio che fasci di laser infrarossi o ultravioletti con opportuna lunghezza d'onda creano una ionizzazione dell'aria costituendo un cammino conduttore preferenziale alla scarica del fulmine. Parafulmine radioattivo[ modifica modifica wikitesto ] Nelle punte del parafulmine, una sostanza radioattiva ionizza l'aria circostante creando uno stato di plasma e una via preferenziale al passaggio di corrente minore resistenza rispetto all'aria circostante, aumentando la probabilità di scarica.

Il parafulmine termina con una o più punte, oppure con un'ellisse, a forma di aureola. In genere era installato in edifici pubblici o campanili e chiese. Allo scopo si utilizzavano radionuclidi alfa emettitori , la cui emissione, contrariamente alle particelle beta e ai raggi gamma, è fortemente schermata dall'aria già a 20 cm di distanza dalla terminazione del parafulmine.

L'inserimento del materiale radioattivo era obbligatorio per la normativa UNI-CEI precedente il , mentre dal è di obbligo lo smaltimento dei parafulmini radioattivi finora installati.

Verifica Scariche atmosferiche

Singoli cittadini possono chiedere alla ASL in comodato un contatore Geiger , ovvero chiedere che siano ASL o ARPA a eseguire le rilevazioni, e qualora siano superati i limiti di esposizione alla radioattività, le autorità sanitarie possono ordinare la bonifica, a carico dei proprietari. Il pericolo dei parafulmini radioattivi è il danneggiamento a seguito di scariche elettriche, ossidazione di parti metalliche, usura dovuta agli agenti atmosferici, e la dispersione di polveri di materiale radioattivo portate dall'aria anche a grandi distanze.

I radionuclidi utilizzati erano: il bismuto per una sorgente di 37 MBq, restando un'ora in prossimità di un parafulmine, si assorbe la dose equivalente a un anno di dose massima definita dall'OMS; il radio ha un tempo di dimezzamento di 1. Lo stesso argomento in dettaglio: Varistore e Spinterometro.

AUSL.RE.IT

I dispositivi di Classe 1 si installano nel quadro generale, punto di origine dell'impianto elettrico, sono progettati per resistere alla fulminazione diretta, e richiedono che sia collegata una messa a terra.

Queste protezioni sono appunto dette secondarie, perché hanno una qualche utilità solo se collegate direttamente a una messa a terra nel singolo impianto, e in presenza di una protezione "primaria" un parafulmine nello stesso impianto o comunque nelle vicinanze. Edifici e costruzioni contenenti serbatoi di deposito o merce imballata n.

Ai fini della protezione contro le scariche elettriche atmosferiche, gli edifici e le costruzioni attinenti alla lavorazione, manipolazione e conservazione delle sostanze esplosive, sono classificati nelle stesse quattro categorie considerate nel paragrafo 1 nei riguardi delle sostanze infiammabili.

Per gli edifici simili a quelli indicati ai nn. Edifici e costruzioni nei quali si lavorano o si manipolano sostanze esplosive n. Edifici e costruzioni contenenti depositi di sostanze esplosive n.

Rete di conduttori costituenti lo schermo circolare. I punti principali da considerare sono: l'ampiezza delle maglie della rete e la disposizione dei conduttori che la formano; la natura dei conduttori; i collegamenti nei punti di incrocio; la loro sistemazione rispetto alle pareti dell'edificio o rispetto all'impianto da proteggere.

I valori consigliabili dipendono largamente dal grado di sicurezza che si vuole raggiungere paragrafo 1 , della presente Appendice, in relazione alla natura degli oggetti da proteggere, alla posizione dell'edificio ed alla frequenza locale delle scariche atmosferiche. I collegamenti dei conduttori fra di loro per ottenere le necessarie lunghezze nei punti d'incrocio vanno fatti con grande cura.

AUSL Reggio Emilia

La saldatura produce il migliore contatto elettrico; ma da sola, all'aria libera, non da sufficienti garanzie di durata. Ove si volesse un grado assai elevato di protezione, piuttosto che aggiungere delle punte allo schermo, sarebbe assai preferibile raffittire le maglie della parte superiore della rete.

Messa a terra dello schermo reticolare.

Gli spandenti di forma molto allungata aste, tubi, profilati, lunghe e grosse trecce metalliche, ecc. Molte pratiche empiriche suggerite in passato sono affatto inutili per es. Quando il terreno sia decisamente cattivo conduttore terreni sabbiosi asciutti, molti casi di terreni rocciosi, ecc. Le cifre ora date presuppongono che si tratti di buone prese di terra.

Collegamenti dello schermo reticolare con le masse metalliche esistenti nell'edificio. Vicinanza di altre masse conduttrici e di alberi. Per questi collegamenti, da fare a seconda dei casi mediante chiodature, bullonature, collari di pressione, ecc, possono usarsi conduttori simili a quelli adoperati per lo schermo reticolare essendo largamente sufficienti sezioni dell'ordine di mmq 50 salvo quanto potesse essere consigliato da esigenze relative ai collegamenti da effettuare, o di resistenza meccanica, o di resistenza ad eventuali cause di corrosione.